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Un
sogno diventato realtà tra timori, incertezze e reali
difficoltà; un cielo grigio che, giorno dopo giorno, schiariva
sempre più fino a raggiungere l’intenso azzurro. Un’esperienza
esaltante per i giovani musicisti che è cominciata con
l’inaspettata ammissione al concorso considerata, da tutti, una
prima vittoria; un momento storico che ha visto protagonisti i
ragazzi assoluti interpreti della circostanza che richiedeva
concentrazione totale nei momenti clou della manifestazione ad
altissimo livello internazionale.
I
musicisti, diretti magistralmente dal Maestro
Rosario
Giaimi,
si sono confrontati con altre realtà bandistiche che non avevano
niente a che vedere con l’ organico classico di una vera banda
musicale. I concertisti, infatti, hanno presentato al pubblico
non una banda, ma un’orchestra dalla struttura strumentale
completa di chitarre elettriche, viole e violoncelli,
contrabbassi a corda, campane e tant’altro: eppure, doveva
essere un concorso per banda.

Dopo la
calda accoglienza e le presentazioni di rito, seguiti
dall’accompagnatore Fernando
Fontanet
che con la sua gentilezza ci ha sostenuti moralmente, i ragazzi
ed il resto della banda sono saliti sul palcoscenico,
tecnicamente perfetto dal punto di vista acustico, a testa alta
senza timore e con la voglia di dimostrare la loro preparazione
maturata grazie all’impegno, a rinunce e a tanti sacrifici.
L’esecuzione del pezzo obbligatorio, dalle difficoltà di primo
livello, con sonorità apparentemente dissonanti e disarmoniche e
con velocità difficilmente sostenibili, è stata assolutamente la
migliore di tutti i concorrenti. Ottimi i voti complessivi,
ottimi i voti attribuiti ai nostri solisti che si sono rivelati
i punti di forza della nostra banda.
Giuseppe
Vranca
alla tromba,
Salvatore
Fulco
al corno,
Aldo
Castiglia
al basso e
Martina Drago
all’ottavino hanno dato una vera e propria lezione
interpretativa del
brano
in concorso che i giudici hanno dimostrato di apprezzare
attribuendo loro voti gratificanti.
L’Associazione ha espresso il suo compiacimento per il risultato
raggiunto.
IL TERZO
posto, se consideriamo che si è trattato del primo concorso e
l’ineguale organico delle altre bande concorrenti, è stato un
successo: ha vinto la modestia, la semplicità, la giovane scuola
musicale gestita da un valido Consiglio direttivo che può
ritenersi davvero soddisfatto. Il Maestro, protagonista assoluto
della preparazione, durante il viaggio di ritorno si è
congratulato con tutti i componenti il corpo bandistico
esprimendo, a loro favore, tanta gratitudine ed un forte
ringraziamento per aver dimostrato al mondo il concreto lavoro
che, con fatica, alla fine, ha dato i suoi frutti.
85 persone (musicisti ed
accompagnatori) hanno portato a casa un grosso bagaglio di
esperienza che servirà a migliorare sempre più le qualità che,
in avvenire, dovranno (ci auguriamo) essere riconosciute dal
resto della comunità locale e dagli amministratori che
dovrebbero essere orgogliosi di avere questa meravigliosa realtà
musicale che porta alto nel mondo il nome di Pollina e Finale.
Lucio Vranca |